L'anello di acque lucenti
- Viviana Bobbio
- 8 apr 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 3 giorni fa
Il territorio dell'Entella ha un potenziale escursionistico enorme perché unisce l'aspetto della natura alla storia antropica (ardesia, mulini, ulivi).
Ci troviamo in un ambiente dove da un lato abbiamo corsi d’acqua con girini e libellule, indicatori di habitat pressoché integri e dall’altro spiagge che vengono scelte dalle tartarughe per deporre le loro uova.
Il riferimento al libro di Gavin Maxwell L'anello di acque lucenti è per ora solo una suggestione ma negli ultimi anni ci sono stati avvistamenti che testimoniano l’avanzata della specie verso il bacino del fiume Magra e un domani forse verso altre zone.
Sta a noi unire le forze per un territorio fragile e bellissimo
Le aree ortive che si trovano nel fondo vallivo del fiume Entella, nei comuni di Chiavari, Lavagna, Cogorno, Carasco e Ne, coprono 313 ha. La loro importanza deriva dalla presenza di vecchi possedimenti agricoli vicino ai centri abitati, con varietà e prodotti tipici che, sebbene ora frammentati, mantengono la loro storia. La piana dell'Entella presenta un'agricoltura mista, con vigneti e coltivazioni orticole come il basilico genovese e varietà locali come il broccolo lavagnino. Fino alla metà del secolo scorso, l'orticoltura era sostenuta da un sistema irriguo complesso con canali e pozzi.




Commenti